mercoledì 26 settembre 2007

MAI COME OGGI CIO' CHE MANGIAMO ASSUME UNA VALENZA POLITICA

C'e' una guerra in atto, e riguarda proprio il cibo.
L'industria, le multinazionali vogliono controllare il modo in cui si alleva il bestiame e si coltivano i campi.
La chimica dei diserbanti e' nata dagli studi sugli esplosivi.
Sostanze create per uccidere le persone, che ci fanno ammalare e continuano a uccidere in altri modi.
La questione riguarda soprattutto le donne. Perche' gli additivi che assorbiamo abbassano la fertilita', sono legati all'insorgere del cancro, provocano disturbi neurologici.

La guerra al cibo diventa anche una guerra diretta ai nostri corpi.
L'obesita' e' in aumento in tutto il mondo. La globalizzazione e' un progetto pianificato di esclusione, che risucchia risorse ed economie dei piu' poveri, distruggendo vite e culture dietro il paravento della crescita dell'economia planetaria.

La rivoluzione del cibo sara' completa solo quando, e se, avremo, produzioni alimentari tradizionali, condizioni ambientali senza la presenza costante dell'inquinamento.

2 commenti:

Diego D'andrea ha detto...

Concordo con te, sul piano alimentare oramai è guerra... anzi no, a ben vedere lo è sempre stato! è solo che oggi, è tutto molto più subdolo!
Ciao D

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good