venerdì 9 novembre 2007

OPERAI RUMENI LASCIANO POSTI DI LAVORO NELLA LORO PATRIA PER VENIRE IN ITALIA

Dal primo gennaio del 2007, giorno in cui sono cadute le frontiere che tenevano l'Est diviso dal resto d'Europa, molte aziende italiane che lavorano in Romania hanno perso le tracce dei loro operai..
Nel giro di nove mesi migliaia di romeni sono venuti in Italia.
A capire che l'ingresso di Bucarest nell'Unione europea avrebbe portato una fuga di massa dalla Romania, sono stati per primi , gli imprenditori italiani. Quelli che negli anni 90 avevano deciso di delocalizzare le proprie produzioni ad Est, pagando la mano d'opera a bassissimo costo.
Il salario medio di un operaio in Romania e' di 280 euro al mese, il piu' fortunato 350. Quindi non c'e' da stupirsi se, all'apertura delle frontiere migliaia di uomini e donne abbiano deciso di tentare la fortuna in Italia.

La Caritas ci assicura che tutto questo, presto finira', e pronostica un imminente ritorno dei romeni a casa, per il prevalere del valore dell'immobilita'.
L'Unione Europea ha dato una mano finanziando in Romania un milione e mezzo di posti di lavoro.

10 commenti:

chit ha detto...

Chissà, magari li trovano già tutti occupati da italiani che saranno andati cercare fortuna altrove....

Eccio ha detto...

Questo è un argomento difficile .. io personalmente ne vorrei parlare domani sul blog, dopo che le acqua si sono un pò assestate ... cmq rimango contro ...

Giovanna Alborino ha detto...

@eccio: se ti riferisci alla bufera che sta scatenando in questi giorni riguardo i rumeni, il mio messaggio non e' quello di infierire contro di loro. I Rumeni vanno via dal loro paese, come lo fanno altre razze, solo perche' qui in Italia e' tutto facile, la giustizia non esiste, i politici pensano solo ai loro interessi e tant'altro, diciamo che il nostro stivale e' considerato il popolo dei "fessi". Quindi loro vanno via perche' sono mal pagati e il miraggio di una vita migliore per loro e' l'Italia. Poi, il fatto che una parte non si sa' comportare, e commette reati lo Stato dovrebbe intervenire prima che certe cose accadono, con misure di sicurezza adeguate.

Giovanna Alborino ha detto...

ovvio che le misure di sicurezza si intendono per tutti, italiani compresi !

Fabrizio ha detto...

Sarà anche di 280, ma se è a tempo indeterminato parto. magari mi concedono anche il mutuo. :-)

Giovanna Alborino ha detto...

@fabrizio: dici sul serio? lavoreresti per 280 euro al mese purche' sia a tempo indeterminato? ma non dire sciocchezze, qui si sta meglio

Diego D'andrea ha detto...

Mah, vorrei proprio sapere la Critas su cosa fonda le sue previsioni.
Secondo me, più che di ritorno, tutt'al più si potrebbe ipotizzare una riduzione del flusso migratorio; Almeno a breve termine!

Un abbraccio e buon fine settimana!

D

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Per adesso si sta ancora meglio da noi in effetti.

Mi chiedo cosa faranno adesso tutti quei furbetti che hanno delocalizzato le loro imprese in questi luoghi per avere costi di manodopera inferiori. Chi assumeranno?

Peraltro quando molti venendo qua si rendono conto che la vita che spesso tocca loro è forse peggiore è probabile che una parte ritorni.

Con molti nostri imprenditori che li attenderanno con la bava alla bocca a braccia aperte...

Salvo che non si sia verificato il surreale pensiero di Chit :-)))

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

ERRATA CORRIGE:

"SI RENDERANNO CONTO"

Romano ha detto...

Interessante...