sabato 10 novembre 2007

PANSA:PREFETTO CAPA - TOSTA

Napoli. Il prefetto Alessandro Pansa in pochi mesi e' riuscito dove i predecessori hanno fallito. Da sei mesi anche commissario straordinario per l'emergenza rifiuti . In pochi mesi ha redatto un vero piano rifiuti in Campania.

Il piano prevede il 25 per cento di raccolta differenziata nel 2008, riduzione del 5 per cento della raccolta ordinaria, riadeguamento di 6 impianti per produzione di combustibile e compostaggio, confermare il termovalorizzatore di Acerra e aggiungere quello di Santa Maria La Fossa.

Nonostante l'impegno, la determinazione che ha mostrato in questi mesi il nostro prefetto, la popolazione continua a protestare, c'e' mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni, troppe promesse mai mantenute.
Secondo uno studio della Protezione civile, l'emergenza rifiuti ha provocato in Campania un aumento della mortalita' maschile del 9% e femminile del 12%, piu' l'aumento di patologie polmonari e al fegato




7 commenti:

Fabrizio ha detto...

Il problema dei rifiuti in Campania è una vergogna, perchè lo smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere una normalità non l'eccezzione. I politici in Italia parlano dei problemi come se loro fossero i cittadini con il diritto di lamentarsi, dimenticando che, in realtà, sono quelli chiamati a risolvere i problemi. Quante ne sentiamo? Sia da destra che da sinistra il ministro della pubblica istruzione si lamenta dei problemi della scuola, il ministro della giustizia si lamenta della lentezza dei processi, il ministro dell'economia si lamente che mancano i soldi, il ministro delle pari opportunitò si lamente che non c'è uguaglianza, il ministro della salute si lamente del sisttema sanitario; come se chidessero aun ipotetico misistro sopra di loro di risolvere i problemi. Tutti in realtò si dimenticano, o fanno finta, che spetterebbe a loro provvedere e non lagnarsi. Quelli che possono lagnarsi sono i cittadini.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Il problema rifiuti è molto complesso perchè tocca anche interessei camorristici legati a discariche abusive e al traffico dei rifiuti se non erro.

Esiste un business molto esteso che dovrebbe essere stroncato per iniziare a poter poi lavorare sulle soluzioni pratiche e concrete.

Ma a nessuno interessa agire in tal senso e la gente ci rimette la salute quando non la vita stessa.

LauBel ha detto...

premesso che il problema-rifiuti (fino a poco tempo fa "emergenza") è piuttosto complesso da trattare... leggo questo post con piacere, evidentemente qualcosa si sta muovendo... speriamo che sia la prima di una serie positive di "risoluzioni"

Romano ha detto...

se sta lavorando bene bisogna solo dargli tempo...magari si risolve il problema. Io me l'auguro per il bene di tutti noi.

(forza Napoli)

Ciao

Clio ha detto...

si anch'io ho letto lo studio e sono sinceramente preoccupata per la mia famiglia ma mi sento così impotente. Speriamo nel Prefetto ma sono scettica.
Il Paese di Pulcinella ne ha mangiati di Prefetti....
Ciao
Clio

P.s. grazie per l'incoraggiamento

Anonimo ha detto...

Ehm... non vorrei smorzare l'entusiamso, ma un piano rifiuti era stato redatto anche da altri.. Il punto è che non s'è mai attuato. Inoltre vi sono degli errori strutturali. Inoltre ricordo che il primissimo piano prevedeva nel ggiro di poco tempo il 50% di raccolta differenziata. Giovanna.. facciamo attenzione.. una cosa sono le cose scritte, una cosa quelle che si andranno ad attuare.

Per ora si aprono fossi e si mette la munnezza sotto il tappeto di casa.

giulio

Giovanna Alborino ha detto...

@giulio: vedi prima di attuare delle cose, si prevedono, si scrivono...in 6 mesi da solo e' riuscito a cercare soluzioni, Bassolino in 12 anni s'e' mangiato solo tutti i nostri soldi, e se abbiamo la monnezza sotto al tappeto, lo dobbiamo a lui..
Noi ci auguriamo che si migliori quanto prima.
Dove abito facciamo la raccolta differenziata e per fortuna questo schifo non l'ho mai avuto tra i piedi quando scendevo.
E' un vero peccato che queste cose succedono sempre al Sud, non fanno che discriminarci di piu'.
Un caro saluto
gio