lunedì 10 dicembre 2007

SEXY SHOP PER DONNE

E' stato aperto a Roma, al Pigneto, quartiere trendy, il "bazar dei desideri", con fondi della Regione Lazio, un finanziamento di 30 mila euro per l'imprenditoria femminile.
L'obiettivo preposto dalle due proprietarie e' quello di rompere un tabu' della sinistra radicale, che non metterebbe mai piede in un porno store.

I loro articoli sono vasti, dagli stimolatori clitoridei alle paperelle a vibrazione ( a proposito di paperelle, ma con una papera una donna che cazzo ci fa?! ) , piu' una ricca scelta di libri di autrici femministe.

22 commenti:

chit ha detto...

Ma è vera questa notizia???
No perchè, avanti di questo passo non mi stupirei se promuovessero un bonus per i giovani per l'acquisti di videocamere digitali per riprendere le loro cazzate... :-S

Giovanna Alborino ha detto...

certo che e' vera,a rendere possibile il finanziamento c'e' stato l'aiuto del presidente della regione lazio, piero marrazzo

Giovanna Alborino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco ha detto...

tanti auguri per il loro business..
sovvenzionassero anche me pero' sarei piu contento :)

...davvero ma che ci fanno con la papera.. meditiamo.. ^^


Mark

gio_stregacciabuona ha detto...

Una mia amica ha rinunciato al finanziamento per l'imprenditorialità femminile, troppe trafile, troppi intoppi, troppe burocrazie... Ma noi siamo nel sud... Nel lazio invece, addirittura si sovvenzionano i sexi-shop... Tanto di cappello all'iniziativa, ma un po' di equità territoriale di certo non guasterebbe!!!!

Ma questa è utopia...!!!

PS: una mia amica abita dalle parti del pigneto, appena vado a trovarla, passo dal "bazar dei desideri" ad informarmi sull'utilizzo della paperella... :-)

Alberto ha detto...

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro...

...o no? ;-)

Un abbraccio dubbioso :-)

Giovanna Alborino ha detto...

@gio:si fammi sapere, sono curiosa :-)

Fabrizio ha detto...

Non finisci mai di stupirmi con le tue notizie.
un saluto
fabrizio.

zefirina ha detto...

ne sentivamo la mancanza
eh bravo piero
comunque se ti fai un giretto dietro casa mia, i trans che bazzicano hanno le loro belle boutique e sexy shop ma poverini a loro non li ha finanziati nessuno

Paolo ha detto...

Rimango senza parole...
Paolo

Trattato di Roma ha detto...

marrazzo che finanzia un sexy-shop comunque è troppo forte, visto il significato dialettale del suo cognome (quando si dice un nome una garanzia)!!

Comunque meno male che ci sono queste iniziative e che finalmente cerchiamo di sollevare questi tabu.

kabalino ha detto...

se la papera vibrante la butti nel latte fa il formaggio...credo che sia questa la sua utilità, credo...

Romano ha detto...

Ma per favore....

Ciao Giò

Franca ha detto...

Ma la Regione Lazio ha soldi da buttare?

Fabioletterario ha detto...

E da buttare a palate..!

LauBel ha detto...

davvero vanno a finire così i tanto osannati finanziamenti? beh, sarà una forma di "imprenditoria" anche quella...

Demonio Pellegrino ha detto...

Vabbe', dai, ma che problema c'e'? E' un negozio come un altro, perche' non finanziarlo?

ArabaFenice ha detto...

sono daccordo con il commento che mi precede. se i sexy shop non sono contro la legge perché non dovrebbero godere delle opportunità di cui possono godere anche gli altri?
nessuno ci obbliga ad andarci.

Giovanna Alborino ha detto...

@kabalino:in questo caso non serve per buttarla nel latte, informati e poi mi racconti:-)

Pino Amoruso ha detto...

D'accordo sul fatto che nn c'è niente di male in quanto nn sn contro la legge. Il male c'è se si è data preferenza ai sexi shop rispetto ad altre attività che potrebbero avere anche un utilità sociale e culturale (ad esempio librerie).
La paperella...un mistero :-))
Buona giornata

Anonimo ha detto...

forse la Regione Lazio ha i soldi per non escludere nessun progetto
ma questo e' molto difficile;
che 'azzarola ci stanno a fare le papere?
:)
http://giramundo.splinder.com

Ladymoon ha detto...

La paperella serve per massaggiare il corpo ed anche il clitoride!!