lunedì 1 ottobre 2007

CONFLITTO TRA DE MAGISTRIS E MASTELLA

Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura il trasferimento del pm catanzarese Luigi De Magistris.
Per gli ispettori del ministero il magistrato avrebbe gestito il suo ufficio in modo inadeguato: fughe di notizie, decreti di perquisizione con troppe informazioni delicate, un numero eccessive di interviste.
In molti hanno contestato questa versione, (centinaia di calabresi sono scesi in piazza per protesta) e hanno sottolineato il presunto conflitto d'interessi di Mastella che risulta coinvolto in un'indagine di De Magistris.

L'inchiesta Why not, su un presunto comitato d'affari impegnato tra la Calabria e San Marino.
De Magistris sottolinea che non e' la prima volta che nell'inchiesta Why not, riceve pressioni da parte del ministro della Giustizia.

Intanto si e' saputo che il pm De Magistris, per tutelarsi sta tenendo aggiornato un memoriale in cui annota le pressioni che starebbe subendo dal 2005, da quando ha iniziato ad indagare su presunte lobby affaristiche calabresi e su politici.

4 commenti:

Demonio Pellegrino ha detto...

io non ho elementi per dire se l'indagine di De Magistris. Ma uno che chiama la sua inchiesta "perche' no?" si merita tutte le grane che sta passando. Ma stiamo scherzando? perche'no???? ma che immagine della giustizia diamo? Facciamo questa indagine? perche' no? Li mettiamo in galera? Perche' no?

ma per favore.

Antonio Candeliere ha detto...

Ormai De Magistris è un personaggio molto scomodo per tanti.

Romano ha detto...

La cosa è seria, MOOOOOLTO SERIA!!
Comunque tutti stanno protestando in Calabria (Catanzaro) e non solo!! Anche la trasmissione "Chi l'ha visto", se ne sta occupando in modo impegnativo.

Anonimo ha detto...

PER DEMONIO PELLEGRINO:
l'operazione è stata denominata "Why not" dal nome di una società di lavoro interinale con sede a Lamezia Terme che «presta» lavoratori alla Regione per servizi di gestione banche dati e altri servizi informatici. Prima di lanciare improperi...informati