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venerdì 30 novembre 2007

ITALO E IL VERME

Martedi 13 Novembre il deputato di An Italo Bocchino e' a pranzo nel ristorante di Montecitorio riservato agli onorevoli.

Nel suo piatto di verdura cotta appare, sgradito ospite, un verme.

Indispettito, Bocchino non si accontenta delle scuse del maìtre e chiede alla amministrazione copia del contratto tra la Camera e la societa' che da settembre ha rilevato la gestione del ristorante, nello scopo di appurare se esista una clausola sulla qualita' del cibo.

Dopo molti imbarazzi, una copia del contratto appare solo molti giorni dopo, ma con una sorpresa, risulta firmata solo il 15 novembre, ossia 2 mesi dopo l'inizio della gestione..

sabato 24 novembre 2007

Dal primo governo Berlusconi alle tensioni di oggi: tutte le date di un rapporto difficile

La liaison tra i quattro leader della Casa delle liberta' e' un romanzo con il finale sempre da riscrivere

Dicembre 1994
Crisi del primo governo Berlusconi aperta dalla lega sulla riforma radiotelevisiva. Umberto Bossi e il cavaliere si rinfacciano di aver tradito il patto.
Gennaio 1995
Gianfranco Fini impone a Silvio Berlusconi di non partecipare al governo Dini per le riforme istituzionali.
Maggio 1996
Perse le elezioni, Fini e Pier Ferdinando Casini aprono il dibattito sul cambio di leadership
Maggio 1999
Fini sostiene apertamente il referendum abrogativo della quota proporzionale, Berlusconi no.
Gennaio 2000
Denominazione del gruppo Lega per l'indipendenza della Padania.
Sostegno di Berlusconi.
Fini e Casini attaccano.
Gennaio 2000
Lite furibonda sui nomi dei candidati governatori per le regionali.
Febbraio 2001
Casini impone a Berlusconi di non alleare la Cdl con i radicali di Marco Pannella
Maggio 2001
Duro scontro sulla composizione del governo
Gennaio 2002
Renato Ruggiero si dimette, Fini punta al ministero degli Esteri, ma il premier Silvio Berlusconi tiene l'interim e lo frena:"Prima faccio io la riforma della Farnesina".
Febbraio 2002
Aspro confronto tra Berlusconi e Casini sulla Rai.
L'Udc chiede di legare la nomina del nuovo Cda alla votazione delle norme sul conflitto di interessi.
Maggio 2002
Aspro confronto Berlusconi-Casini sulla prima stesura della legge Bossi-Fini
Giugno 2003
Dopo la sconfitta alle elezioni di primavera, nasce il subgoverno An-Udc: Fini chiede la verifica e una cabina di regia a Palazzo Chigi.
Luglio 2003
Strappo di An e Udc su Dpef e pensioni.
Novembre 2003
Fi e Lega contro Fini per la richiesta di voto agli immigrati.
Febbraio 2004
Berlusconi propone la lista unica del centrodestra, Fini e Follini rispondono picche.
Luglio 2004
Berlusconi dimissiona Giulio Tremonti dal governo dopo l'aut aut di Fini.
Settembre 2004
Berlusconi rilancia il taglio delle tasse, come da contratto con gli italiani, Fini e Follini, frenano.
Aprile 2005
Dopo la sconfitta alle regionali, per Follini va' ridiscussa la devoluzione e va fatto il Berlusconi bis
Aprile 2005
Nasce il Berlusconi bis, Tremonti e' vicepremier al posto di Follini.
Casini chiede piu' rigore finanziario, riforma dell'Irap, piu' attenzione per il sud e le famiglie.
Giugno 2005
Fini sostiene il referendum sulla fecondazione assistita contro il parere di Berlusconi.
Luglio 2005
Al congresso Udc Follini attacca ad anno zero Berlusconi, e chiede una nuova leadership.
Ottobre 2005
L'Udc ottiene la legge elettorale proporzionale, Follini si dimette da segretario Udc. Fine temporanea delle liti nella Casa delle liberta'.
Maggio 2006
Nasce il Prodi bis.
Casini si distingue a piu' riprese da Berlusconi, Fini no.
Fino all'approvazione della finanziaria 2008

mercoledì 21 novembre 2007

COSA NASCONDONO GLI ATTACCHI DI BERLUSCONI A PRODI

Da qualche mese la politica italiana e' dominata dall'ossessione dei moderati berlusconiani e di Alleanza nazionale di far cadere il Governo Prodi.

Non c'e' trasmissione televisiva o foglio stampato in cui non ripetano in modi aspri e offensivi l'invito a Romano Prodi di lasciare il campo alla destra moderata, salvatrice della patria.
Che cosa c'e' alla base di questa ossessione? Davvero i moderati rimpiangono il governo e la possibilita' di perseguire con esso il bene pubblico? Sicuramente no.

Per quanto uomini di parte, i seguaci di Silvio Berlusconi e di Gianfranco Fini non possono ignorare che il loro governo e' stato pessimo per il bene pubblico.
Negli anni del governo Berlusconi, sono stati inferti colpi micidiali alla giustizia e alla sua indipendenza.
A questo punto, viene naturale di dare una diversa interpretazione dell'ossessione dei moderati: non rimpiangono il buon governo, ma rimpiangono fortemente il governo degli affari.
Gli esponenti della destra , gli imprenditori e gli affaristi che stanno attorno a Berlusconi hanno urgente bisogno del governo, non per fare buone leggi, ma per fare buoni affari.

Chi ha nelle mani i governi, ha nelle mani i mezzi per cogliere e produrre occasioni vantaggiose.
Basti pensare a ministeri come quelli dei Lavori pubblici o degli Interni per capire che chi ne e' capo puo' cogliere occasioni di guadagno enormi e in pratica incontrollabili.
L'unico ostacolo che si oppone a questo disegno della destra e' la Costituzione, la quale stabilisce che i vincitori delle elezioni governino per i cinque anni del mandato regolare.
Romano Prodi, che e' uomo dai nervi saldi, sa di avere dalla sua il dettato costituzionale e respinge con grandissima pazienza i tentativi di disarcionarlo

Si capisce benissimo che dietro tutti gli pseudoragionamenti politici c'e' soltanto il desiderio di fare soldi con estrema facilita' e senza rischi. Berlusconi e' la prova vivente.






Fonte: venerdi della Repubblica

mercoledì 7 novembre 2007

DI PIETRO E IL SUO IMPERO IMMOBILIARE

Il 26 settembre del 2000 l'avvocato Di Domenico, aveva fondato l'Italia dei valori con Di Pietro.

E' il 9 ottobre 2006 quando Di Domenico firma una lettera di 8 pagine, destinata al pm romano Giancarlo Amato e al procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini, in cui ipotizza diverse condotte penalmente rilevanti (dalla truffa al falso in bilancio) accusando un ministro in carica: Antonio Di Pietro.
Lo stesso Di Pietro che ora gli da' pubblicamente del "garfomane" e del diffamatore.

Attualmente Di Pietro e' presidente dell'Idv con poteri assoluti, mentre Di Domenico e' stato estromesso da tutto. Forse perche' cominciava a fare troppe domande sui soldi e i bilanci.
Secondo Di Domenico l'Italia dei valori non e' un partito come gli altri, ma un premeditato gioco di scatole cinesi, grazie a cui c'e' il sospetto che Di Pietro abbia creato un impero immobiliare.

Ecco perche' il suo partito si chiama l'Italia dei valori, perche' in anticipo sapeva che grazie ad esso, si sarebbe arricchito sempre piu'


martedì 9 ottobre 2007

SINDACI A FAVORE PER NUOVO PACCHETTO SICUREZZA

Lunedi il ministro degli Interni Giuliano Amato ha incontrato tutti i sindaci di tutt'Italia per presentare il disegno di legge che venerdi andra' in Consiglio dei monistri.
Tutti d'accordi tranne il sindaco di Milano Letizia Moratti, che esprime profonda delusione, perche' questo nuovo provvedimento scaricherebbe i problemi sulle citta'.

CUSTODIA CAUTELARE Viene prevista per tutti i reati di cosiddetto "allarme sociale" di fatto equiparati ai reati di mafia o terrorismo.

PIU' POTERI AI SINDACI Potranno firmare ordinanze non solo ( come ora ) per "gravi pericoli che minacciano l'incolumita' dei cittadini", ma anche per "sicurezza e decoro urbano".
Diventando in questo modo anche "ufficiali del governo".

ESPULSIONI DAI PREFETTI Attualmente, con le leggi in vigore, solo il ministro degli Interni ha il potere di espellerecittadini anche comunitari per motivi di ordine pubblico.
Dopo le polemiche sui lavavetri, questo potere viene allargato ai Prefetti.

STRETTA CONTRO DEGRADO E MANIFESTAZIONI Nel mirino finiscono soprattutto i "writers". Attualmente sono previste multe per chi imbratta i muri.
Sempre per rispetto del decoro, un sindaco potra' modificare luogo e modalita' delle manifestazioni politiche.
Test antidroga per tassisti e autisti degli autobus

POTENZIAMENTO FORZE DELL'ORDINE Vengono previsti circa 4.500 uomini delle forze dell'ordine in piu' da dislocare nelle citta', mentre altri 2-3 mila dovrebbero arrivare dal recupero del personale prestato ad altre amministrazioni.
Potenziamento delle Procure e degli Uffici dei gip e rafforzamento della copertura dei posti presso le sedi giudiziarie disagiate.
Infine, viene prevista la rimozione di una serie di passaggi che attualmente rallentano il meccanismo della confisca dei beni dei mafiosi.
Verra' poi eliminata la possibilita' di patteggiamento in appello per reati di mafia.

Il nostro sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino non vede l'ora che questo disegno di legge venga approvato

MASTELLA A NEW YORK UN VERO CAOS

Come rappresentante del governo e come ministro della Giustizia, Mastella e la moglie sono presenti alla parata del Columbus Day a New York, la grande festa degli italiani d'America.

Il ministro Mastella afferma di stare bene e di aver trovato un grande calore politico,( giustamente non tutti lo conoscono), non come in Italia.
I fans di Grillo lo contestano, con cartelli ineggianti al pm di Catanzaro.
Ma c'e' una buona parte che lo applaude, chiedendo autografi.
A chi lo incita ad andarsene, lui replica che in democrazia contano le elezioni dove la gente sceglie liberamente chi mandare a casa. Nessuno se ne va' prima.
Mastella si sente attaccato su tutti i fronti. Bush e' in calo ma nessuno lo attacca, lui va'in vacanza senza scorta e lo attaccano, va' in America succede lo stesso, parla di terrorismo e lo aggrediscono.



DOPO LA CASTA NUOVE ACCUSE CONTRO I PRIVILEGIATI

I Senatori Cesare Salvi e Massimo Villone, due anni fa' prepararono un libro documentato, intitolato il costo della democrazia, ebbe successo, ma non ha niente a che vedere con il libro La Casta, di Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, giornalisti del Corriere della sera.

Un successone inaspettato, un popolo che non aspettava altro che il nuovo vangelo, quello dell'antipolitica.
Una vera rivelazione che ha anche trovato un profeta estremo ed esagitato, Beppe Grillo.

Le pittoresche esibizioni di Grillo amplificano il tam tam alla base del trionfo editoriale dei giornalisti del Corriere.
Ma non e' finita, perche' dal fiume limaccioso degli sprechi politici il fenomeno lambisce anche altri territori, come quello giudiziario, con un nuovo titolo, Toghe rotte, edizione Chiarelettere, nel quale viene messa sotto botta la casta dei magistrati.
Perfino Clemente Mastella, considerato dagli antipolitici come il portabandiera dei privilegi castali, annuncia la preparazione di un instant book non sulla casta, ma sulle caste, disposto a menare le mani e distribuire fendenti, contro immprenditori professionisti, ai lobbisti, attori e comici.
Una vera rivoluzione

Ma l'onda di piena non risparmia la provincia. A Napolil'editore Tullio Pironti sta per pubblicare l'aggiornamento di un pamphlet di Gerardo Mazziotti sugli sprechi nell'amministrazione pubblica.
La politica ed i partiti, sembrano intontiti di fronte alla minaccia che li sovrasta. Fanno melina invece di affrontare il pericolo.
Non hanno affrontato in modo convincenteil tema del costo della politica che riguarda auto blu, telefonini e aerei di stato, ma le province da sopprimere.
Anzi, hanno dato lìimpressione di andare in direzione opposta, portando addirittura a 102 il numero di ministri e sottosegretari.

sabato 6 ottobre 2007

IL GRILLO BIFRONTE

Nel 2000 Beppe Grillo, alla fine dei suoi spettacoli, rompeva un computer con un martellone.

La scena appare su un video che circola su You Tube.

Alcuni blogger hanno fatto commenti caustici, notando che il comico in pochi anni si e' trasformato da luddista a paladino delle nuove tecnologie,
perche' ora osanna Internet come il nuovo medium democratico.

Redenzione improvvisa o opportunismo ?

LUSTRASCARPE MESTIERE UMILE ?

Quello del lustrascarpe una volta era il mestiere degli umili.
Oggi si chiama " cura della scarpa ": un attivita' ben pagata.
A Roma c'e' una bottega raffinata e ogni pulitura ha un costo di 10 euro.
Tra i clienti affezionati, c'e' il presidente della Camera Fausto Bertinotti che almeno due volte a settimana manda un commesso di Montecitorio con le sue scarpe.
Ovviamente le sue scarpe non sono quelle di un muratore...ma chiediamoci : si limita ad usare un commesso di Montecitorio, oppure la spesa grava sul budget della Camera ?

SI VOTERA' CON LA PENNA DIGITALE

Alle regionali di Amburgo (febbraio 2008) ci sara' un innovazione mondiale: la penna digitale con la quale scegliere partito e candidato.

Nella penna e' inserita una mini telecamera collegata a una centrale dati che trasmette la scelta dell'elettore, nel segreto della cabina. Chiusi i seggi, si conoscono immediatamente i risultati.

Sembra un risultato eccellente, ma sicuramente non mancheranno gli brogli, e i voti saranno spiati.

venerdì 5 ottobre 2007

I PRECARI DELL' ESERCITO

Un migliaio di militari, arruolati con contratti a tempo all'epoca del governo Berlusconi, chiedono un posto fisso. Ma lo Stato non ha fondi per rinnovare i contratti. Hanno lavorato nelle Forze armate, sei mesi di formazione e tre anni di servizio, poi tutti a casa.

Questi ex militari si appigliano in un articolo dell'ultima Finanziaria che prevede la regolarizzazione degli statali in servizio a tempo determinato da almeno tre anni.

Il ministero della difesa si difende ribadendo che : "questi ufficiali non sono precari, ma volontari a tempo ai quali il posto fisso non e' mai stato promesso".
Intanto, il 20 ottobre, al corteo della sinistra radicale contro il precariato sgileranno anche i "compagni d'arme"

Tra bandiere della pace e stellette sara' la lunga marcia dei diritti

giovedì 4 ottobre 2007

A SAN MARINO SI INSEDIA UN CAPO DI STATO IN CARROZZINA

Si chiama Mirko Tomassoni, 38 anni, immobilizzato su una sedia a rotelle dal 98.
Dal 1° ottobre e' diventato Capitano Reggente, la massima carica politica della Repubblica di San Marino.
La sua salita al colle ha tutte le caratteristiche per essere considerata emblematica e per i disabili sara' considerato un esempio. Il vero problema per i disabili non e' tanto la condizione soggettiva, in cui vivono, ma la realta' che li circonda.
Lo svantaggio non e' dato dalle barriere architettoniche, ma da quelle culturali. La battaglia piu' impegnativa e' affrontare la societa', stare a testa alta tra la gente che li circonda, che continua a guardarli con circospezione, solo perche' diversi.
E da sottolineare che Tomassoni lottera' anche e soprattutto perche' le barriere architettoniche vengano modificate e andare incontro alle necessita' di chi e' costretto su una sedia a rotelle.



Sinceramente me lo auguro, perche' i disabili in carrozzella non solo, sono stati provati profondamente nel corpo e nella psiche, ma a causa di barriere da abolire sono costretti a muoversi meno possibile.

lunedì 1 ottobre 2007

LA CASTA DEI GIORNALI

Oltre al libro "la casta" che parla dei politici, e' uscito anche "la casta dei giornali" che tratta informazioni e contributi che lo Stato elargisce all'editoria italiana.
Il principale autore e' Beppe Lopez, scrittore e cronista ( ha partecipato anche alla nascita di Repubblica ).
Oggi Lopez si dichiara un giornalista sconfitto che assiste impotente ai vecchi e nuovi usi dell'informazione.

Nel suo libro inchiesta, che esce proprio quando Beppe Grillo ha dichiarato che il prossimo Vday sara' dedicato alla casta dei giornalisti, Lopez attacca la torta di elargizioni statali ai giornali di partito, alle cooperative, citandoli uno per uno.
Si dimostra d'accordo Lopez sui contributi da parte dello Stato dati all'editoria, ma secondo lui dovrebbero essere piu' mirati ( evitando anche giornali semiclandestini )e non costituire un intreccio intoccabile di un altra casta del potere.

CONFLITTO TRA DE MAGISTRIS E MASTELLA

Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura il trasferimento del pm catanzarese Luigi De Magistris.
Per gli ispettori del ministero il magistrato avrebbe gestito il suo ufficio in modo inadeguato: fughe di notizie, decreti di perquisizione con troppe informazioni delicate, un numero eccessive di interviste.
In molti hanno contestato questa versione, (centinaia di calabresi sono scesi in piazza per protesta) e hanno sottolineato il presunto conflitto d'interessi di Mastella che risulta coinvolto in un'indagine di De Magistris.

L'inchiesta Why not, su un presunto comitato d'affari impegnato tra la Calabria e San Marino.
De Magistris sottolinea che non e' la prima volta che nell'inchiesta Why not, riceve pressioni da parte del ministro della Giustizia.

Intanto si e' saputo che il pm De Magistris, per tutelarsi sta tenendo aggiornato un memoriale in cui annota le pressioni che starebbe subendo dal 2005, da quando ha iniziato ad indagare su presunte lobby affaristiche calabresi e su politici.

domenica 30 settembre 2007

A CASERTA IL FORUM DELLA PICCOLA INDUSTRIA

Per la prima volta il Forum internazionale della Piccola Industria di Confindustria lascia la sua sede storica di Prato e si riunisce a Caserta.
Il 26 e 27 ottobre ci sarà un confronto tra imprenditori, sindacati ed esponenti politici di ambe le fazioni, su temi come la competività, l'internazionalizzazione, il Fisco, le misure da inserire nella prossima Finanziaria, le politiche di sviluppo e per l'occupazione.
Saranno anche evidenziati gli impedimenti che soffrono le imprese per la lentezza burocratica, la logistica, la sicurezza e la microcriminalità che subiscono quotidianamente, e rende difficile l'esistenza.
Al centro dell'attenzione del Forum ci saranno: "le donne e le politiche per l'impreditorialità e l'occupazione al femminile ". I dati forniti dall'Osservatorio dell'Impreditoria femminile di Unioncamere confermano la crescita in tutti i comparti industriali delle imprese rosa. Nel 2006, ad esempio, sono state 15 mila le donne che hanno scelto di diventare impreditrici, infatti si è avuto 8% in più nel settore delle costruzioni ed il 4,4% in più nell'intermediazione finanziaria.
Tutto ciò proprio nell'anno europeo delle Pari Opportunità.

venerdì 28 settembre 2007

AIUTIAMO IL POPOLO BIRMANO


Dopo il blocco di nuove manifestazioni di protesta con una repressione da parte della giunta militare al potere in Myanmar, nella quale sono morte nove persone, fra cui un giornalista giapponese, oggi tutto il mondo si prepara ad indossare una maglietta rossa (anche un foulard) in solidarietà con la popolazione.

Divulga questa notizia anche con un sms ad un amico.

martedì 25 settembre 2007

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA !

Concordo vivamente l'iniziativa del ministro dell'interno, Giuliano Amato, di intervenire sul fenomeno prostituzione.
Come ? con multe a casa ai clienti delle prostitute.

venerdì 21 settembre 2007

POLITICAMENTE COOP

Con la pubblicazione del libro "Falce e Carrello" di Bernardo Caprotti, e' stato evidenziato come la catena Supermercati a marchio Coop e' diventata il leader assoluto nella Grande Distribuzione Organizzata, usando "agganci politici"

Si contano 1.331 punti vendita, tra supermercati, ipermercati e discount, e per giunta usufruiscono di sconti fiscali.

PRODI O BERLUSCONI: CHI VINCERA' ?

Ieri il ministro Mastella, abbandonando l'aula di Palazzo Madama, rifiutandosi di votare oltre la maggioranza, ha espresso chiaramente che ormai il Governo Prodi non regge piu'.

Tutto cio' non fa' che rendere felice l'ex premier Berlusconi, che dal canto suo, pubblicizza una crisi vicina, e la sua presenza ( prossima ) al Governo.

DI PIETRO: IPOCRITA O MORALISTA?

Antonio Di Pietro, ministro per le Infrastrutture e leader dell'Italia dei valori, difende Beppe Grillo, attaccando Romano Prodi, il premier del Governo di cui, lui stesso ne fa' parte.

Invita Prodi a fare un passo indietro.
Serve un cambio generazionale. La gente non ha piu' fiducia di questo Governo, i ministri sono troppi e inutili.
E' lui stesso a sottolineare, che sara' il primo ad andarsene se dovesse servire.

Come mai fino ad oggi non e' uscito allo scoperto ?
Aspettava anche lui il successo di Beppe Grillo ?
O rientra anche lui nella lista dei politici ipocriti ?