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venerdì 25 gennaio 2008

DONNA PERSPICACE EH ?!......

Somministrava al marito un cocktail di farmaci che inibiva il desiderio sessuale in modo da potersi concedere solo al suo amante. La donna, una 46enne di Fiumefreddo di Sicilia, ogni sera sedava l'uomo che aveva sposato per evitare di avere con lui rapporti sessuali e poter stare solo con il suo amante.

I carabinieri di Giarre, in provincia di Catania, hanno arrestato la donna e il suo amante, un 53enne. A far scattare le indagini è stato il marito della donna, che per due anni ha vissuto in uno stato di costante astenia, a volte così profonda da costringerlo al ricovero ospedaliero. I medici, dopo analisi cliniche ed ematiche hanno invitato l'uomo a sospendere l'assunzione dei farmaci che mettevano a rischio la sua salute. Il suggerimento medico ha fatto comprendere all'uomo che la moglie gli somministrava a sua insaputa sedativi sciolti nel cibo.

Eppure so' della storia di donne che hanno messo il viagra nel cibo dei mariti...

sabato 19 gennaio 2008

SEI TROPPO BRAVO A SCUOLA ? ECCO UNA PUNIZIONE

Era troppo bravo a scuola e per punirlo i compagni gli hanno infilato la testa nel water.
L’episodio di bullismo, come scrive oggi "Il Tirreno", è successo nei giorni scorsi, vittima un ragazzino di 12 anni, in una scuola media di Porto Ercole (Grosseto).

L’alunno sarebbe stato punito perchè ostentava la sua bravura, ma il motivo scatenante sarebbe stato il rifiuto del 12enne di passare un compito in classe ad alcuni compagni.
Qualche giorno dopo, durante la ricreazione, un coetaneo lo ha invitato a seguirlo al bagno, dove lo aspettavano altri tre ragazzini, che lo hanno preso con la forza infilandogli la testa nel water, davanti a una decina di testimoni.

Vinta la paura, alcuni giorni dopo, la vittima ha raccontato l’episodio ai genitori. I tre autori del gesto sono stati sospesi per tre giorni.

Come possimo stare tranquille noi mamme quando mandiamo un figlio a scuola e pensare che li e' un posto sicuro ?

venerdì 21 dicembre 2007

MAMME ASSASSINE SI CONFESSANO

Un viaggio nell'ospedale psichiatrico dove vivono le donne che hanno ucciso i loro bambini.
C'e' chi custodisce ancora i vestitini del figlio, chi non parla mai dell'omicidio commesso, chi cerca nuovi amori.
In Italia ogni 11 giorni un genitore uccide il figlio e un terzo delle madri assassine riesce ad evitare il carcere per infermita' mentale.L'unico reparto attrezzato in Italia per ospitare le mamme assassine e' a Castiglione dello Stiviere nel mantovano.


Undici donne vengono intervistate.
Si autogestiscono, cucinano, decidono del proprio tempo con la chiave della stanza in tasca. Sono madri che stanno pochissimo dietro le sbarre. Quasi mai scontano i 10 anni dati dalla sentenza, massimo arrivano a 4 anni.
Trasferite in comunita' protette, rientrano poi in famiglia o si risposano senza fare figli e non tornano piu' ad uccidere.


Una mamma di 46 anni,nel 2002 aveva soffocato la primogenita di 6 anni infilandole la testa in un sacchetto di plastica.
Oggi chiede la liberta' vigilata, concessale perche' il marito l'ha perdonata e fara' lui da guida.
Il marito le ha anche chiesto scusa per non aver intercettato il malessere che montava ogni giorno.
Grand'uomo ? Non so' se potrei mai perdonare o capire, in una situazione simile.


Le ricoverate che hanno ucciso i loro figli ricoprono ruoli di comando. Dopo un mese diventano tutte "capi".
Dal bar alle pulizie, dal giardino alla biblioteca.
C'e' chi desidera una famiglia numerosa, chi si fidanza con quelli del reparto maschile, fanno palestra insieme.


Il 44% delle madri assassine dopo l'omicidio si suicidia o tenta il suicidio, il 30% confessa subito, il 26% nega simulando aggressioni o rapine.
Il 33% delle mamme assassine e' inferma di mente.
L'eta' media e' di 35 anni. Il 75% proviene dal Nord Italia.
Meta' delle mamme assassine inferme mentalmente e' orfana di madre, il 33,3% anche di padre.
L'eta' media delle vittime delle mamme killer ospitate a Castiglione delle Stiviere e' di 2 anni e 10 mesi
Nel 75% dei casi i mariti vanno via e non sostengono piu' la moglie.
Mamme assassine tra il 2000 e 2005: 75

sabato 8 dicembre 2007

UN SOGNO INFRANTO

Leggo ieri su repubblica che un disabile, iscritto al collocamento dal 1980, dopo 27 anni di attesa, i primi di ottobre gli viene recapitata una lettera di assunzione.
Costretto da una vita su una carrozzina, finalmente potra' lavorare.
La mansione da svolgere sarebbe "addetto all'immissione dati in videoterminale", in un azienda nella provincia di Caserta.
L'azienda ha 15 dipendenti, e nel rispetto della legge , ha presentato richiesta per l'inserimento di un disabile.
L'uomo si presenta, gli mostrano l'azienda, gli uffici, la sua scrivania, avrebbe dovuto lavorare dopo qualche giorno.
Per assumere un disabile l'immobile deve possedere le giuste modifiche apportate per il passaggio del disabile.
Il 29 ottobre, la societa' comunica che le attuali barriere archittettoniche impediscono un corretto inserimento del disabile, e essendo l'immobile non di proprieta' loro, non possono apportare modifiche.

Il responsabile della societa' si giustifica, e da' la colpa all'ente pubblico, che avrebbe prima dovuto fare le opportune verifiche nell'ambiente di lavoro.
L'azienda ricevuta la comunicazione, non gli era stato detto il tipo di disabilita'.
Di fronte all'ipotetico errore del collocamento, perche' allora illudere quest'uomo facendogli fare il giro dell'azienda?
Non solo l'uomo ha chiesto un risarcimento da parte della societa', quanto non si da' per vinto, perche' il suo sogno rimane quello di LAVORARE.

martedì 20 novembre 2007

IL TRACOLLO DELLA FILIERA BUFALINA CASERTANA

Animali comprati all'estero e poi fatti ammalare. L'ombra della camorra sui risarcimenti.

Le bufale vengono acquistate in Romania o Bulgaria al costo di 150-200 euro al capo, trasportate nel Casertano come animali da macellare, vengono messe nell'allevamento e contagiate con iniezioni di sangue infetto da brucellosi.
Lo Stato (cioe' i nostri soldi), risarcira' l'allevatore per il capo infetto abbattuto con una cifra che si aggira attorno ai 2000 euro.
Questo e' l'ultimo business su cui punta la camorra.

Il loro obiettivo e' di tirare a se' i 90 milioni di euro che lo Stato e la Regione Campania hanno stanziato per sconfiggere la brucellosi.
L'Unione Europea ha minacciato l'Italia di avviare una procedura di infrazione alle norme Ue se non debellera' questa malattia infettiva febbrile che colpisce le bufale, ne contagia il latte e i derivati e si trasmette all'uomo.
Nel Casertano ci troviamo di fronte a un tasso di diffusione della brucellosi pari al 50%

Per scongiurare truffe, i ministeri dell'Agricoltura e della Salute hanno approntato un programma di controllo satellitare dell'intera popolazione bufalina casertana con la procedura di "imbolamento" degli animali.
In pratica all'animale viene fatta ingoiare una pallina che contiene un microchip che si ferma nel rumine e che consente di identificare l'animale e di seguirlo via computer fino alla morte.
Il pericolo e' quello di smantellare un settore trainante dell'economia campana che alimenta un giro d'affari da mezzo miliardo di euro. La filiera bufalina rappresenta una grande azienda gestita da 3 mila fra imprenditori e allevatori che da' occupazione a piu' di 30 mila persone.

Cosi tra truffe mascherate, atti di pirateria agroalimentare sanzionati e sospetti di adulterazione della mozzarella con calce viva per abbassarne il grado di acidita', e con il detersivo per renderla piu' bianca, o l'utilizzo di latte di vaccino per ridurne i costi, l'immagine dell'oro bianco di Caserta risulta opaco.




mercoledì 14 novembre 2007

FERROVIE DI STATO RIDOTTI I CONTROLLI DI SICUREZZA

La mancanza di sicurezza coinvolge un po' tanti fattori, ma dove sta aumentendo e' presso le stazioni ferroviarie. Le Ferrovie di Stato hanno completamente tagliato la sorveglianza affidata ai privati. Il pericolo su molte linee e' sempre in agguato, soprattutto sulle linee pendolari , sulle quali le fermate si susseguono ed i delinquenti possono piu' facilmente colpire, nascondendosi tra la folla per poi scendere alla prossima fermata.

Un tempo gli assalti ai treni venivano condotti a cavallo, oggi si usano i pitbull...
Non e' la prima volta che i ferrovieri sono stati aggrediti e morsi, e nonostante abbiano sporto regolare denuncia, lo sanno tutti ormai che gli autori delle aggressioni 9 volte su 10 la fanno franca.
Nel mirino anche i controllori, da quando sono incaricati di comminare multe a chi non ha il biglietto.

Lo stato della sicurezza ferroviariae' peggiorato in concomitanza con l'arrivo alla guida del gruppo Fs del nuovo amministratore Mauro Moretti, voluto dal centrosinistra.
Moretti alle prese con un bilancio catastrofico a tagliato a destra e manca, spesso quasi alla cieca, eliminando voci essenziali per la tranquillita' dei clienti, come appunto, la sorveglianza.
Ha cancellato dall'oggi al domani contratti con 5 istituti privati.
Da quel momento tutto il peso e le responsabilita' e' caduto sulla polizia ferroviaria che, evidentemente, da sola non ce la fa'.
Durante la notte poi, il numero di controlli si riduce, proprio quando la delinquenza si scatena e i viaggiatori altro non possono fare che affidarsi alla sorte.

sabato 10 novembre 2007

PANSA:PREFETTO CAPA - TOSTA

Napoli. Il prefetto Alessandro Pansa in pochi mesi e' riuscito dove i predecessori hanno fallito. Da sei mesi anche commissario straordinario per l'emergenza rifiuti . In pochi mesi ha redatto un vero piano rifiuti in Campania.

Il piano prevede il 25 per cento di raccolta differenziata nel 2008, riduzione del 5 per cento della raccolta ordinaria, riadeguamento di 6 impianti per produzione di combustibile e compostaggio, confermare il termovalorizzatore di Acerra e aggiungere quello di Santa Maria La Fossa.

Nonostante l'impegno, la determinazione che ha mostrato in questi mesi il nostro prefetto, la popolazione continua a protestare, c'e' mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni, troppe promesse mai mantenute.
Secondo uno studio della Protezione civile, l'emergenza rifiuti ha provocato in Campania un aumento della mortalita' maschile del 9% e femminile del 12%, piu' l'aumento di patologie polmonari e al fegato




sabato 3 novembre 2007

FUNERALI VIA INTERNET

Quando si parla di internet si pensa all'anonimato e mondo virtuale. Non e' cosi per l'organismo che gestisce il cimitero di Chennai, in India, che ha risposto alle richieste di numerosi connazionali emigrati di mandare via web i funerali dei defunti, per permettere loro di partecipare alla funzione..

IMPRENDITORE DERUBATO ASSUME I LADRI

Un imprenditore mantovano viene derubato di una sua costosa macchina agricola, da due uomini incensurati e bisognosi..
La vittima, impietosito, ha perdonato e offerto ai due incoscienti un lavoro nella sua azienda, cosi sgoberanno per il resto degli anni, finche' durano nell'attivita'..

Diciamo che anche loro meritano un occasione

venerdì 2 novembre 2007

FRATE SOSPETTATO DI INTASCARE TANGENTI

Un frate del Tribunale ecclesiastico marchigiano, avrebbe intascato tangenti per favorire pratiche di annullamento di matrimoni.
Sul piano teorico, in base al diritto canonico, un illecito come quello di cui il religioso e' sospettato potrebbe portare alla scomunica.
Ma a quanto risulta , il caso del frate non sarebbe poi cosi grave, e per lui non ci sarebbero provvedimenti del genere in vista

giovedì 1 novembre 2007

NON SEMPRE FUNZIONA VENDICARSI DI UN TRADIMENTO

Una moglie tradita, per vendicarsi aveva inserito in una chat per uomini soli il numero di telefono della rivale, presentandola come una donna di facili costumi, pronta a qualsiasi evasione erotica.
Da quel momento per la vittima inizio' un inferno: decine di uomini la subissavano di telefonate e messaggi inequivocabili.
La polizia ha scoperto chi ha dato il numero a questi sconosciuti , risalendo alla moglie tradita.
Risultato ? la donna che aveva escogitato la vendetta a luci rosse si e' trovata in un mare di guai con la giustizia e per giunta ora il marito e l'altra vivono insieme...

venerdì 26 ottobre 2007

SOLA CONTRO I "TALEBANI IN CRAVATTA"

Malalai Joya e' una deputata afghana di 29 anni che sfida forze piu' grandi di lei: il suo primo obiettivo e' confrontarsi davanti ad una corte internazionale con i capobanda tribali, molti dei quali siedono proprio in Parlamento.

Questa ragazza, impegnata da anni nella lotta per portare la democrazia nel suo Paese e liberarlo dai trafficanti di droga, armi e violatori dei diritti umani, sopravvissuta a 3 attentati, costantemente sotto scorta, lotta per tornare nel suo Parlamento, da cui e' stata espulsa illegalmente dopo un'intervista in cui definiva l'Assemblea "una stalla".

Nei suoi viaggi in tutto il mondo, denuncia la situazione afghana: sostiene che il Paese e' governato da membri dell'Alleanza del Nord, fondamentalisti che lei definisce "Talebani in giacca e cravatta".
Malalai sa' di avere le ore contate ma non molla, spesso si nasconde sotto il burqa.
L'unico suo rammarico e' quello di avere un'unica vita da spendere per la sua gente.
Sa' che prima o poi, con la sua lotta, gli afghani conosceranno la democrazia

mercoledì 17 ottobre 2007

LA PRIMA DONNA TRAPIANTATA DI FACCIA SI CONFESSA IN UN LIBRO

Due anni fa' l'intervento (unico al mondo).
Poi le paure, i tormenti e la lunga riabilitazione.
Ora Isabella Dinoire parla, mangia e sorride. Ma le manca ancora un gesto per tornare alla normalita'.
Nonostante i numerosi interventi, non e' ancora capace di arrotondare le nuove labbra in un bacio, e cio' le pesa.
Lo racconta lei stessa in Le baiser d'Isabelle, il bacio di Isabelle ( da qualche giorno in Libreria in Francia, edito da Seuil).

Prima del trapianto, Isabelle aveva un aspetto talmente mostruoso da essere costretta ad indossare sul viso sfigurato una maschera spessa.
La sincerita' di Isabelle spesso sconcerta. Quando in un capitolo ammette d'aver provato a morire, prima di essere azzannata dal cane e di perdere per sempre la faccia.
Era imbottita di tranquillanti, quell'ormai lontano giorno di fine maggio del 2005 quando in stato confusionale la Dinoire cadde per terra e sembro' non doversi piu' svegliare.
Fu a quel punto che venne azzannata dal labrador di casa, che le fece a pezzi il viso.
Ma lei ha sempre giustificato il gesto del suo cane, sostenendo che: non voleva rovinarla, ma solo risvegliarla.

Isabelle due anni fa', cerco' come la sua donatrice, di morire.
(la sua donatrice si impicco').
Dopo il trapianto si e' sentita rinata, ed oggi il suo desiderio e' quello di poter sentire un bacio.
(le sue labbra non sono ancora completamente sveglie)

In fondo un bacio non e', niente, da' molte piu' emozioni di quanto si possa credere.

martedì 16 ottobre 2007

GARLASCO: CHIESTO AIUTO AI MILITARI USA

Aspettavamo risultati quasi certi per il 15 di ottobre sulla morte di Chiara Poggi, ma a quanto pare possiamo definire il caso Garlasco un'altra Cogne.

Non solo non abbiamo avuto risultati sui prelievi effettuati, ma gli investigatori hanno chiesto aiuto agli Americani.
In che modo, si spera di trovare qualche foto tramite un satellite che abbia localizzato la villetta della Poggi quel lunedi 13 agosto.
I satelliti Americani hanno capacita' decisamente avanzate sia nella ripresa delle immagini, sia nella loro definizione.

Altra dimostrazione dell'insuccesso dei Ris, che dal primo momento, tutti , non hanno fatto altro che soffermarsi sul fidanzato di Chiara, Alberto Stasi.
Potevano anche provare ad indagare su altri.

COME PUO' UN CONDANNATO A TRE ERGASTOLI ESSERE IN REGIME DI SEMILIBERTA'

Cristoforo Piancone, ex brigatista rosso, condannato a tre ergastoli per sei omicidi, dal 2004 entra in regime di semiliberta': durante il giorno faceva il bidello.

Il primo ottobre, Piancone e' stato arrestato a Siena per una rapina in banca.
Come mai uno con tre ergastoli e' in semiliberta' ?
Capisco che per i detenuti si puo' attuare un graduale reinserimento nella societa', per un efficace politica criminale: ogni detenuto recuperato e' un pericolo in meno per la societa'.

Ma recuperiamo chi ha commesso altri tipi di reato, non chi ha avuto 3 ergastoli..che speranze ci sono per uno cosi, se avesse capito i suoi errori al primo omicidio si sarebbe fermato.

lunedì 15 ottobre 2007

DON BENZI L'UNICO A NON DIFENDERE LE PROSTITUTE

Giuliano Amato propone multe a casa, per chi va con le lucciole.

Ognuno espone il suo disappunto, l'unico concorde e' Don Oreste Benzi, prete simbolo della battaglia per la tratta delle schiave.

Secondo Don Benzi, il primo vero criminale e' il cliente.

Se ci si vuole difendere, appellandosi al diritto alla privacy, sempre secondo Don Benzi, i clienti delle lucciole non ne hanno piu' diritto.


Non sono d'accordo sulla violazione della privacy perche' e' un diritto di tutti, si puo' semplicemente riaprire le case chiuse, anche perche' molte di queste, vivono situazioni difficili.
Non approvo la prostituzione, ma oggi quante si prostituiscono in modo piu' pulito?!

sabato 13 ottobre 2007

ESAMI DI SANGUE ALL'USCITA DALLA DISCOTECA

Per aggirare il trucco, di evitare l'alcol per non incappare nei controlli antietilici e sostituirlo con droga, a Verona e' partito da 2 mesi, un progetto pilota che prevede test antidroga davanti alle discoteche.
Un laboratorio mobile di analisi.
E' uno psichiatra che convince i "pazienti".
112 persone controllate in 60 giorni
46 % positivi ad alcol e droghe
21% negativi all'etilometro ma positivi ai test antidroga
4000 euro , la multa per guida in stato di ebrezza

Tutto questo servira' a qualcosa? o e' solo per raccogliere dati ?

PANE AMORE E SACRESTIA

Negli ultimi tempi si e' molto discusso sulla storia di Don Sante Sguotti , idolo dei parrocchiani, felicemente fidanzato e con un figlio.

Cio' che lui chiede e' di voler vivere alla luce del sole la sua storia, continuando a svolgere la sua missione.
Ha voluto rompere l'ipocrisia che si nasconde dietro ai preti, perche' non e' il solo ad avere storie simili, ma in molti, e le vivono di nascosto.
I motivi della sua lotta sono anche altri: il primo obiettivo e' di rivedere la posizione che vieta a divorziati o risposati di accedere ai sacramenti, trovo assurdo anch'io questo divieto.
Il secondo punto, che la Chiesa, quando viene a conoscenza di comportamenti pedofili, anziche' mantenere l'assoluto riserbo deve denunciare all'autorita' giudiziaria.
Secondo Don Sante, se un prete potesse vivere una vita normale, il fenomeno pedofilia si ridimensionerebbe.

Nel frattempo, il prete innamorato non intende mollare.
Abbandonando la parrocchia, cosi come gli e' stato ordinato, non gli succedera' nulla.
Ma se fa' resistenza, parte un iter punitivo che porta alla scomunica.
Addirittura il suo vescovo l'ha nominato, il diavolo...
Mica basta questo per diventare un demonio !

Certo che il sistema ecclesiastico andrebbe rinnovato, sotto tanti aspetti e modificate certe leggi che trovo assurde.
Riguardo i preti che intendono avere famiglia, diciamo che da un lato sarebbe anche giusto, perche' anche loro hanno i nostri stessi desideri, dall'altro fare il prete e' essere anche ricco, quindi chi potra' accedere alla chiesa? se ancora oggi basta la vocazione e gli studi, senza vocazione diventerebbe un lavoro come un altro...
E' un po' tutto incarbugliato

Intatanto vi propongo un libro che io ho gia' letto : "L'ultimo tabu' " di Maria Corbi e Giacomo Galeazzi (storie vere di amori segreti nella chiesa)

venerdì 12 ottobre 2007

SEMAFORI TRUCCATI

Centinaia di automobilisti del comune di Segrate (MI), hanno presentato un esposto alla procura di Milano sui semafori truccati.
Secondo loro, al semaforo il giallo era troppo veloce.
E questo serviva a far lievitare gli introiti della societa' che gestisce gli impianti di fotorilevazioni delle multe.
Si contesta anche la societa' vincitrice della gara di appalto, con la quale il Comune ha firmato un contratto che da un lato prevede, per l'azienda, introiti da 200 mila euro all'anno, dall'altro assicura una percentuale sulle multe pari al 25 per cento

Non c'e' niente da fare, ovunque vai ci sono brogli.

ALGERINO SI FINGE MINISTRO DEL DUBAI

Si spacciava per un facoltoso ministro di Dubai, presentandosi con abiti eleganti e guardie del corpo.
Cosi, riusciva a far compere costosissime con carte di credito rubate.
Dall'inizio di settembre aveva speso 10.000 euro in un negozio di abbigliamento di Bergamo, ma l'ultima transazione gli e' andata male.
E' stato arrestato.

Certo che la gente si inventa di tutto