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mercoledì 17 ottobre 2007

LA PRIMA DONNA TRAPIANTATA DI FACCIA SI CONFESSA IN UN LIBRO

Due anni fa' l'intervento (unico al mondo).
Poi le paure, i tormenti e la lunga riabilitazione.
Ora Isabella Dinoire parla, mangia e sorride. Ma le manca ancora un gesto per tornare alla normalita'.
Nonostante i numerosi interventi, non e' ancora capace di arrotondare le nuove labbra in un bacio, e cio' le pesa.
Lo racconta lei stessa in Le baiser d'Isabelle, il bacio di Isabelle ( da qualche giorno in Libreria in Francia, edito da Seuil).

Prima del trapianto, Isabelle aveva un aspetto talmente mostruoso da essere costretta ad indossare sul viso sfigurato una maschera spessa.
La sincerita' di Isabelle spesso sconcerta. Quando in un capitolo ammette d'aver provato a morire, prima di essere azzannata dal cane e di perdere per sempre la faccia.
Era imbottita di tranquillanti, quell'ormai lontano giorno di fine maggio del 2005 quando in stato confusionale la Dinoire cadde per terra e sembro' non doversi piu' svegliare.
Fu a quel punto che venne azzannata dal labrador di casa, che le fece a pezzi il viso.
Ma lei ha sempre giustificato il gesto del suo cane, sostenendo che: non voleva rovinarla, ma solo risvegliarla.

Isabelle due anni fa', cerco' come la sua donatrice, di morire.
(la sua donatrice si impicco').
Dopo il trapianto si e' sentita rinata, ed oggi il suo desiderio e' quello di poter sentire un bacio.
(le sue labbra non sono ancora completamente sveglie)

In fondo un bacio non e', niente, da' molte piu' emozioni di quanto si possa credere.