A mezzo chilometro dalla Basilica di San Pietro, in Vaticano, lavora un professionista che conosce i piu' cupi segreti di alcuni membri del clero.
Non e' un confessore ma un clinico.
Ha poco piu' di 60 anni, origini Pugliesi, uomo di scienza prima che uomo di fede, Aureliano Paciolla insegna psicologia della personalita' ed e' psicoterapeuta orientato verso l'ipnosi e il cognitivismo.
Il suo campo d'azione specifico riguarda l'abuso sessuale, in particolare su minorenni e pedofilia.
Il primo caso di cui si e' occupato riguardava un laico, e quest'ultimo gli ha insegnato che riconoscere un pedofilo non e' cosa semplice anche se sei un professionista.
"Bruno aveva 35 anni e andava da Paciolla per curare i suoi stati d'ansia dovuti alla sua separazione dalla moglie e alla disoccupazione.
Dopo 2 anni di trattamento, di punto in bianco gli rivelo' che molto tempo prima aveva abusato di sua figlia, quando lei aveva 4 anni. La toccava quando dormiva"
La ragazza di 16 anni soffriva di stati dissociativi che non le permettevano di studiare con profitto. Il padre spari poco dopo aver rivelato il suo segreto al psicoterapeuta.
Altre testimonianze del dottore:
Era il 1995 quando un viceparroco di 29 anni gli confido' che allenava la squadra di calcio dell'oratorio e al termine delle partite si improvvisava massaggiatore per toccare i bambini di 8-9 anni. Dopo il racconto spari'.
Un altro frate 55 enne, da un lato aveva un autentica ossessione per l'orario delle messe e delle preghiere, dall'altro metteva in pratica fantasie masturbatorie con bambini.
Un pedofilo e' incurabile ?
Alcune risposte date dal dottor Paciolla:
curabile ma inguaribile.
Difficilmente un pedofilo viene a chiedere aiuto da solo: arriva in terapia per altri disturbi o se viene implicato in vicende giudiziarie.
Un pedofilo non riconosce la propria inclinazione.
Trattandosi di una preferenza sessuale e' impossibile variarla clinicamente.
Messo davanti ai dati di fatto, in poche sedute il pedofilo abbandona il trattamento
Cosa pensa dell'ipotesi di castrazione chimica ?
Elimina solo l'erezione, ma il pedofilo resta tale e sfoga le proprie pulsioni con altre parti del corpo, anche con maggiore veemenza a causa della frustrazione.
In merito cosa dice il Vaticano ?
Non sempre le autorita' ecclesiastiche hanno collaborato con le indagini giudiziarie.
Ora sembra che ci sia maggiore collaborazione, ma le resistenze sono ancora eccessive.
In tribunale i casi di pedofilia in seno al clero sono sempre piu' frequenti. Il fenomeno e' in crescita ?
Il clero dei paesi anglosassoni ha una maggiore percentuale di casi di pedofilia conclamata perche' i loro sistemi giudiziari vantano certezza e immediatezza della pena.
Al contrario, dove la pena e' solo probabile e nel tempo, la denuncia diventa una fonte di stress per la vittima e i suoi familiari.
Alcuni poi ritengono che nelle culture latine, a prevalenza cattolica, sia piu' facile per la Chiesa tenere nascosta un'infamia.
Ci sono differenze tra pedofili laici ed ecclesiastici ?
No. Le cause sono comuni, per entrambi la pedofilia puo' essere una patologia, se la tendenza e' stabile nel tempo, o soltanto un reato, per il quale basta un unico atto sessuale.
Chi e' la vittima tipo del prete pedofilo ?
I sacerdoti abusanti di orientamento eterosessuale molestano di solito le fedeli adulte e, meno frequentemente, suore e bambine.
I sacerdoti pedofili con orientameno omosessuale, statisticamente prediligono i bambini, specialmente prepuberi.
Si e' mai lasciato sopraffare dall'orrore di un racconto ?
Non posso dimenticare la storia di un quarantenne che dopo aver abusato della figlia primogenita, ormai diciassettenne, si era dedicato ai due gemelli secondogeniti, dodicenni: un maschio e una femmina.
Violentava entrambi, e quando la bimba rimase incinta, la porto' ad abortire firmando perche' uscisse in anticipo dall'ospedale per poterla subito violentare di nuovo...
Una storia da horror, mi e' venuta la pelle d'oca solo a scrivere...
Un messaggio per tutti affinche' ci si guardi bene attorno quando si lasciano i propri figli, per fortuna che sono un po' diffidente per natura, e non lascio mai a nessuno mio figlio, e quando crescera' se fara' sport o vorra' frequentare l'azione cattolica, non solo saro' presente ma gli faro' mille domande fino a che lui non mi mandera' a quel paese.