Facebook, ideato nel 2004 da un ventitreenne, studente Universitario , nacque con lo scopo di mantenere in contatto studentesche di universita' e licei di tutto il mondo.
A 4 anni di distanza, e tra i 10 indirizzi piu' visitati del web. A perto a tutti non solo studenti.
Persone che, gratuitamente pubblicano su Facebook tutto quello che accade nella loro vita: amori, amici, avventure, lavoro, gioie e dolori.
Una sorta di album dei ricordi digitale, che ognuno condivide con altri.
Qualche settimana fa', l'inventore di facebook, ha nuovamente stupito tutti: ha permesso alle aziende di aprire su facebook pagine dedicate al proprio marchio, facendo pubblicare annunci commerciali nelle pagine degli utenti.
Il nuovo sistema pubblicitario', permettera' di capire quale tipo di pubblicita' apprezzano gli utenti, gia' perche' su http://www.facebook.com/ ognuno racconta tutto di se', gusti, tendenze, mode, manie, hobby, sport praticati, libri letti, musica ascoltata. Informazioni che per un pubblicitario sono importantissime.
Viene da chiedersi, se questa rivoluzione basata sul viral marketing, invece di fare da precursore a una nuova tendenza, possa diventare un fastidio che spinga gli amanti del web libero a migrare su siti dove la privacy e' piu' tutelata.
Il sistema pubblicitario introdotto da facebook renderebbe quindi testimonial inconsapevoli gli utenti, integrando annunci collegati alle loro attivita' nei profili online senza una specifica autorizzazione.
Facebook e' frequentato da milioni di minorenni il cui assenso non e' giuridicamente rilevante.






